MOBILITA’ SU DUE RUOTE NELLE STRADE TRAFFICATE E IN METROPOLITANA

dott. Luciano Sabolla

La congestione del traffico su gomma sovente costringe gli autoveicoli a fermarsi in coda, ma non blocca i mezzi di trasporto su due ruote, che in queste condizioni proseguono comunque la corsa. Questo vantaggio in termini di mobilità induce molti cittadini ad abbandonare l’auto ed a dotarsi di moto o motorino per girare in città, specialmente in periodi di scarse precipitazioni atmosferiche.

Un gruppo di ricercatori (Grana M. et al.) misurando a Roma tra il dicembre 2013 e il marzo 2014 le concentrazioni di PM10 nell’atmosfera respirata dai pendolari nelle tre principali modalità di spostamento (autovettura, motociclo, metropolitana) e, per le prime due modalità, attraverso il centro-città o lungo l’anello di tangenziali che circonda la Città, hanno illustrato i risultati del loro lavoro sulla rivista scientifica Environmental Pollution, pubblicando uno studio dal titolo Exposure to ultrafine particles in different transport modes in the city of Rome [228 (2017) 201e210].

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AUTOMOTIVE -NUOVE PROSPETTIVE

di dott. Luciano Sabolla

Il percorso che abbiamo intrapreso con gli ultimi articoli pubblicati in questo sito, riguardanti le sostanze nocive per la salute dell’uomo emesse dai motori termici (diesel o benzina), sfocia nell’esigenza di un trasporto su strada ad emissione zero, uno dei pilastri della prevenzione primaria dell’inquinamento atmosferico, importante garanzia della nostra salute respiratoria. Poiché le politiche di innovazione automobilistica tese a questo obiettivo non sono molto pubblicizzate nel nostro paese, può essere interessante una breve panoramica sulla parte più innovativa dell’industria automobilistica mondiale.

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LUGLIO IL MESE DELL’ OZONO

         E’ il momento opportuno per informarci sull’ozono, gas instabile (formato da tre atomi di ossigeno = O3) tipico inquinante estivo dell’atmosfera che respiriamo (vedi grafico). L’O3 viene infatti prodotto per cessione di energia dai raggi solari alle molecole degli ossidi d’azoto (Nx) o inquinanti primari già presenti nell’aria per effetto del traffico da autoveicoli a motore termico, diesel o benzina (sono coinvolti soprattutto il monossido e il biossido d’azoto: NO e NO2).

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PICCO DEI DECESSI NELL’ANNO 2015 IN ITALIA

dott. Luciano Sabolla

Ha fatto scalpore, recentemente, il dato Istat di 54 mila decessi nel corso dell’anno 2015 in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 9,1%. Per trovare un’impennata del tasso di mortalità dell’ordine di grandezza comparabile a questo (10,7 per mille in Italia nell’anno 2015) bisogna risalire al secondo dopoguerra. L’ aumento di mortalità si è concentrato tra gli anziani ultra 75enni per quanto riguarda l’età, nei mesi invernali e nel bimestre luglio-agosto per quel che concerne il periodo nell’anno. Questo fenomeno demografico dipende dalla combinazione di varie concause.
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