EMISSIONS TRADING SCHEME CENSURA LE SOSTANZE TOSSICHE IN ATMOSFERA

L’EU-ETS (European Union Emissions Trading Scheme) è il più grande sistema finanziario al mondo per vendere e acquistare quote di emissione di gas ad effetto serra, attraverso piattaforme d’asta gestite in due borse: all’EEX (European Energy Exchange) di Lipsia e all’ICE (International Futures Europe) di Londra.

Facendo un confronto, il Governo di Pechino ha dato avvio ad un proprio ETS nazionale solo nel dicembre 2017, mentre il Governo elvetico entrerà tra poco nell’EU-ETS.

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SERRA’s BUSINESS

dott. Luciano Sabolla

L’inquinamento atmosferico viene affrontato nel mondo occidentale quasi esclusivamente in termini di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, principalmente dell’anidride carbonica (CO2), attraverso lo sviluppo di un mercato per lo scambio delle quote di emissione sviluppato dagli USA e dalla UE in seguito agli accordi sottoscritti alle COP (Conference of Parties) o Conferenze sul clima, allo scopo di decarbonizzare l’economia globale cioè di ridurre in tutto il mondo le emissioni di CO2 prodotte dall’uomo. Questo perché molti scienziati (non tutti) addebitano alla CO2 antropica la responsabilità del progressivo riscaldamento della Terra. In realtà la CO2 prodotta dalle attività economiche umane rappresenta meno dell’1% di tutta la CO2 presente attorno al Globo.

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IL BIOSSIDO D’AZOTO NELL’ARIA DEL BACINO PADANO-VENETO

Autori

Questa è la prima immagine di mappatura europea del biossido di azoto (NO2) mai scattata da un satellite.
Si tratta del SENTINEL-5P lanciato dall’European Space Agency (ESA) il 13 ottobre 2017, operativo a 824 km di altezza, della serie Copernicus, che ha come obiettivo il monitoraggio diretto e dettagliato della qualità dell’aria che respiriamo in Europa.
Il suo carico più prezioso è lo spettrometro di imaging multi spettrale denominato Tropomi, capace di misurare con una risoluzione mai vista prima una vasta gamma di inquinanti atmosferici come il biossido di azoto, l’ozono, la formaldeide, il biossido di zolfo, il metano e il monossido di carbonio.
Il programma spaziale di Sentinel-5P durerà sette anni.

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IL MOTORE DIESEL PRINCIPALE CAUSA DI MORTI PREMATURE

dott. Luciano Sabolla

Con l’arrivo dei primi freddi iniziano ad accumularsi nell’atmosfera del bacino padano-veneto pericolosi inquinanti prodotti dal traffico su gomma, principalmente rappresentati dagli ossidi d’azoto (NOx) e dal fine pulviscolo in sospensione chiamato PM (particulate matter), da anni riconosciuto come sicuramente cancerogeno.

Ormai tutti gli scienziati impegnati sulla qualità dell’aria sanno che il primato di morti premature da inquinamento aereo in Europa è detenuto dalla popolazione che vive nel bacino padano-veneto. L’ultima pubblicazione dal titolo “Impact of excess NOx emissions from diesel cars on air quality, public health and eutrophication in Europe” (Environmental Research Letters 12: e094017) riporta infatti la mappa di cui sopra. E’ evidente ormai a tutti dove si concentrano maggiormente in Europa i veleni atmosferici. “This reflects the very adverse pollution situation, particularly in highly populated Northern Italy”, dice il capo-ricerca Jan Eiof Jonson del Norwegian Meteorological Institute.

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INALAZIONE DI OZONO – DANNI PER LA SALUTE

Dott. Luciano Sabolla

I limiti di legge della concentrazione dell’ozono (O3) rimangono fissati per l’Europa in 120 mcg/m3 di aria atmosferica (valore obiettivo), da non superarsi per più di 25 volte all’anno.

Sulla mappa della qualità dell’aria pubblicata quotidianamente sul web dall’agenzia regionale della Regione Lombardia, (ARPA), http://www2.arpalombardia.it/sites/QAria/_layouts/15/QAria/IDati.aspx?v=2, vengono evidenziati i segnaluoghi che indicano l’ubicazione delle centraline fisse di rilevamento degli inquinanti atmosferici su tutto il territorio lombardo. Il loro colore fornisce un’idea semiquantitativa della concentrazione dell’inquinante prescelto in quella determinata sede.

foto 1

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Inquinamento atmosferico a Milano

Dott. Luciano Sabolla

Alle porte dell’inverno è arrivato il momento di informarci sull’andamento delle concentrazioni delle sostanze tossiche e cancerogene presenti nell’aria nella città metropolitana di Milano, confrontando i dati del rapporto ARPA sulla qualità dell’aria dell’anno 2015 rispetto al 2014.

Complessivamente nel 2015 sono state emesse in atmosfera 710 tonnellate in più di ossidi d’azoto (NOx) rispetto all’anno precedente (+ 4.7%), 23 ton in più di particolato fine (PM10) e 17 ton in più di particolato ultra fine (PM2.5), eccessi tutti esclusivamente legati al traffico su strada cioè ai motori diesel ed in minor misura ai propulsori a benzina. Le fonti lombarde di inquinamento diverse dal traffico auto veicolare confermano la stazionarietà delle proprie emissioni in atmosfera, anno su anno.

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LUGLIO IL MESE DELL’ OZONO

         E’ il momento opportuno per informarci sull’ozono, gas instabile (formato da tre atomi di ossigeno = O3) tipico inquinante estivo dell’atmosfera che respiriamo (vedi grafico). L’O3 viene infatti prodotto per cessione di energia dai raggi solari alle molecole degli ossidi d’azoto (Nx) o inquinanti primari già presenti nell’aria per effetto del traffico da autoveicoli a motore termico, diesel o benzina (sono coinvolti soprattutto il monossido e il biossido d’azoto: NO e NO2).

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FUMI DI SCARICO DEGLI AUTOVEICOLI vs SALUTE

Gran parte degli automezzi in circolazione sono ancora equipaggiati con motori termici cioè alimentati a gasolio o a benzina. Essi emettono degli ‘esausti’ in maniera proporzionale alla quantità di carburante bruciata.

Questi fumi sono deleteri per l’ambiente e per la salute di quanti li respirano in quanto contengono svariate sostanze nocive, le tre principali rappresentate dalla anidride carbonica (CO2), dagli ossidi di azoto (NOx) e dalle polveri sottili meglio note sotto l’acronimo PM (particulate matter) seguito da un numero (10, 5, 2.5) che indica il diametro in micron di tali particelle sospese in atmosfera e nell’aria inalata.

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