Qualità dell’aria a MILANO. Aggiornamento

dott. Luciano Sabolla

La mappa sopra esposta, tratta dal sito web dell’ARPA Lombardia, è relativa al 22/12/2017 (http://www.arpalombardia.it/sites/QAria/_layouts/15/QAria/IModelli.aspx) e traduce con diversi colori il nuovo indice sintetico della qualità dell’aria, recentemente introdotto dall’agenzia europea per l’ambiente, basato sulle misurazioni provenienti dalla rete di stazioni di monitoraggio fisse. L’indice esprime in un unico parametro la concentrazione di cinque sostanze volatili killer, che nuocciono direttamente alla salute: il particolato (PM2.5 e PM10), l’ozono troposferico (O3), il biossido di azoto (NO2) e il biossido di zolfo (SO2).

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IL MOTORE DIESEL PRINCIPALE CAUSA DI MORTI PREMATURE

dott. Luciano Sabolla

Con l’arrivo dei primi freddi iniziano ad accumularsi nell’atmosfera del bacino padano-veneto pericolosi inquinanti prodotti dal traffico su gomma, principalmente rappresentati dagli ossidi d’azoto (NOx) e dal fine pulviscolo in sospensione chiamato PM (particulate matter), da anni riconosciuto come sicuramente cancerogeno.

Ormai tutti gli scienziati impegnati sulla qualità dell’aria sanno che il primato di morti premature da inquinamento aereo in Europa è detenuto dalla popolazione che vive nel bacino padano-veneto. L’ultima pubblicazione dal titolo “Impact of excess NOx emissions from diesel cars on air quality, public health and eutrophication in Europe” (Environmental Research Letters 12: e094017) riporta infatti la mappa di cui sopra. E’ evidente ormai a tutti dove si concentrano maggiormente in Europa i veleni atmosferici. “This reflects the very adverse pollution situation, particularly in highly populated Northern Italy”, dice il capo-ricerca Jan Eiof Jonson del Norwegian Meteorological Institute.

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INALAZIONE DI OZONO – DANNI PER LA SALUTE

Dott. Luciano Sabolla

I limiti di legge della concentrazione dell’ozono (O3) rimangono fissati per l’Europa in 120 mcg/m3 di aria atmosferica (valore obiettivo), da non superarsi per più di 25 volte all’anno.

Sulla mappa della qualità dell’aria pubblicata quotidianamente sul web dall’agenzia regionale della Regione Lombardia, (ARPA), http://www2.arpalombardia.it/sites/QAria/_layouts/15/QAria/IDati.aspx?v=2, vengono evidenziati i segnaluoghi che indicano l’ubicazione delle centraline fisse di rilevamento degli inquinanti atmosferici su tutto il territorio lombardo. Il loro colore fornisce un’idea semiquantitativa della concentrazione dell’inquinante prescelto in quella determinata sede.

foto 1

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NEL BACINO PADANO-VENETO SIAMO INQUINATI DAL BENZOPIRENE

dott. Luciano Sabolla

Il grafico delle concentrazioni medie degli inquinanti atmosferici, estratto dal report 2016 recentemente pubblicato della European Enviromental Agency (EEA), evidenzia che da un quindicennio l’unica sostanza tossica che si mantiene elevata nell’aria nei Paesi dell’Unione Europea (UE) è il benzopirene (BaP), il rappresentante tipico della famiglia degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Più precisamente, tra il 2000 e il 2014 tale sostanza tossica è globalmente aumentata in atmosfera dell’1%.

Nell’aria il BaP è presente in quanto inglobato nelle polveri fini o PM (particulate matter) soprattutto in quelle ultrasottili (PM2.5): da queste veicolato, l’idrocarburo penetra nell’albero tracheo bronchiale e raggiunge gli alveoli più profondi dei nostri polmoni.

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Tristi Primati.

dott. Luciano Sabolla

La European Environment Agency (EEA) ogni anno pubblica un rapporto sulla qualità dell’aria nei 28 Paesi della UE. Nell’ultimo resoconto l’Italia conferma il primato per numero di morti premature, nell’anno 2013, da inalazione di particolato aereo ultra fine PM2.5 (66.630 decessi), di biossido d’azoto NO2 (21.040 decessi) e di ozono O3 (3.380 decessi). Nell’area metropolitana di Milano il traffico su strada genera questi inquinanti atmosferici nella misura del 42%, del 66% e del 30% rispettivamente.

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Inquinamento atmosferico a Milano

Dott. Luciano Sabolla

Alle porte dell’inverno è arrivato il momento di informarci sull’andamento delle concentrazioni delle sostanze tossiche e cancerogene presenti nell’aria nella città metropolitana di Milano, confrontando i dati del rapporto ARPA sulla qualità dell’aria dell’anno 2015 rispetto al 2014.

Complessivamente nel 2015 sono state emesse in atmosfera 710 tonnellate in più di ossidi d’azoto (NOx) rispetto all’anno precedente (+ 4.7%), 23 ton in più di particolato fine (PM10) e 17 ton in più di particolato ultra fine (PM2.5), eccessi tutti esclusivamente legati al traffico su strada cioè ai motori diesel ed in minor misura ai propulsori a benzina. Le fonti lombarde di inquinamento diverse dal traffico auto veicolare confermano la stazionarietà delle proprie emissioni in atmosfera, anno su anno.

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