DECISIONI REGIONALI REGRESSIVE

Dott. Luciano Sabolla

A fronte della riapertura pochi mesi fa della procedura di infrazione da parte della UE contro la Lombardia per il superamento della soglia di inquinanti nell’aria, nella nostra regione si è pensato bene di mitigare il previsto blocco della circolazione degli autoveicoli diesel.

Il blocco totale dei diesel Euro 3 senza filtro, dal 15 ottobre 2016 è stato circoscritto alla eventualità che il PM10 superi la soglia dei 70 mcg/m3 per più di 7 giorni consecutivi (secondo livello di allarme). Eccezion fatta per i veicoli diesel Euro 3 commerciali, che anche in tali circostanze possono circolare nella fascia oraria dalle 10 alle 18.

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PRIMATO ITALIANO PER VITTIME DA N02 IN EUROPA

dott. Luciano Sabolla

L’ultimo rapporto europeo sulla qualità dell’aria, pubblicato dalla European Environment Agency (EEA clicca qui), indica l’Italia, tra tutti i 28 membri della UE, come il Paese col maggiore impatto in termini di salute, nell’anno 2013, in conseguenza ad inalazione di biossido d’azoto (NO2) atmosferico.

L’N02 è il principale esponente della famiglia chimica degli ossidi d’azoto (NOX).

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AUTOMOTIVE -NUOVE PROSPETTIVE

di dott. Luciano Sabolla

Il percorso che abbiamo intrapreso con gli ultimi articoli pubblicati in questo sito, riguardanti le sostanze nocive per la salute dell’uomo emesse dai motori termici (diesel o benzina), sfocia nell’esigenza di un trasporto su strada ad emissione zero, uno dei pilastri della prevenzione primaria dell’inquinamento atmosferico, importante garanzia della nostra salute respiratoria. Poiché le politiche di innovazione automobilistica tese a questo obiettivo non sono molto pubblicizzate nel nostro paese, può essere interessante una breve panoramica sulla parte più innovativa dell’industria automobilistica mondiale.

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FUMI DI SCARICO DEGLI AUTOVEICOLI vs SALUTE

Gran parte degli automezzi in circolazione sono ancora equipaggiati con motori termici cioè alimentati a gasolio o a benzina. Essi emettono degli ‘esausti’ in maniera proporzionale alla quantità di carburante bruciata.

Questi fumi sono deleteri per l’ambiente e per la salute di quanti li respirano in quanto contengono svariate sostanze nocive, le tre principali rappresentate dalla anidride carbonica (CO2), dagli ossidi di azoto (NOx) e dalle polveri sottili meglio note sotto l’acronimo PM (particulate matter) seguito da un numero (10, 5, 2.5) che indica il diametro in micron di tali particelle sospese in atmosfera e nell’aria inalata.

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