EMISSIONS TRADING SCHEME CENSURA LE SOSTANZE TOSSICHE IN ATMOSFERA

L’EU-ETS (European Union Emissions Trading Scheme) è il più grande sistema finanziario al mondo per vendere e acquistare quote di emissione di gas ad effetto serra, attraverso piattaforme d’asta gestite in due borse: all’EEX (European Energy Exchange) di Lipsia e all’ICE (International Futures Europe) di Londra.

Facendo un confronto, il Governo di Pechino ha dato avvio ad un proprio ETS nazionale solo nel dicembre 2017, mentre il Governo elvetico entrerà tra poco nell’EU-ETS.

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SERRA’s BUSINESS

dott. Luciano Sabolla

L’inquinamento atmosferico viene affrontato nel mondo occidentale quasi esclusivamente in termini di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, principalmente dell’anidride carbonica (CO2), attraverso lo sviluppo di un mercato per lo scambio delle quote di emissione sviluppato dagli USA e dalla UE in seguito agli accordi sottoscritti alle COP (Conference of Parties) o Conferenze sul clima, allo scopo di decarbonizzare l’economia globale cioè di ridurre in tutto il mondo le emissioni di CO2 prodotte dall’uomo. Questo perché molti scienziati (non tutti) addebitano alla CO2 antropica la responsabilità del progressivo riscaldamento della Terra. In realtà la CO2 prodotta dalle attività economiche umane rappresenta meno dell’1% di tutta la CO2 presente attorno al Globo.

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BATTUTA D’ARRESTO NELLA LOTTA AL GAS SERRA

Dott. Luciano Sabolla

Per limitare il sovvertimento climatico ed il riscaldamento del Pianeta la comunità internazionale ha deciso, nella COP 21 (21st Conference of the Parties) di Parigi, alla fine del 2015, di contenere l’incremento della temperatura media globale. Allo scopo i Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni antropiche in atmosfera dell’anidride carbonica (CO2), responsabile di oltre l’80% dell’effetto serra, degli ossidi d’azoto (NOx), del metano (CH4) e dei gas fluorinati.

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FUMI DI SCARICO DEGLI AUTOVEICOLI vs SALUTE

Gran parte degli automezzi in circolazione sono ancora equipaggiati con motori termici cioè alimentati a gasolio o a benzina. Essi emettono degli ‘esausti’ in maniera proporzionale alla quantità di carburante bruciata.

Questi fumi sono deleteri per l’ambiente e per la salute di quanti li respirano in quanto contengono svariate sostanze nocive, le tre principali rappresentate dalla anidride carbonica (CO2), dagli ossidi di azoto (NOx) e dalle polveri sottili meglio note sotto l’acronimo PM (particulate matter) seguito da un numero (10, 5, 2.5) che indica il diametro in micron di tali particelle sospese in atmosfera e nell’aria inalata.

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