L’AVIAZIONE CIVILE E LA NOSTRA SALUTE

dott. Luciano Sabolla

Se prendiamo in considerazione un aereo di linea con 150 persone a bordo, vediamo che per ogni ora di viaggio a velocità di crociera, i suoi due motori a reazione consumano duemila e settecento chili di kerosene, emettendo in atmosfera 30 kg di ossidi d’azoto (NOx), 2 chili e mezzo di biossido di zolfo (SO2), 2 kg di monossido di carbonio (CO), 400 grammi di idrocarburi (HC), 300 gr di polveri ultrasottili (PM = particulate matter) e fuliggine.

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SERRA’s BUSINESS

dott. Luciano Sabolla

L’inquinamento atmosferico viene affrontato nel mondo occidentale quasi esclusivamente in termini di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, principalmente dell’anidride carbonica (CO2), attraverso lo sviluppo di un mercato per lo scambio delle quote di emissione sviluppato dagli USA e dalla UE in seguito agli accordi sottoscritti alle COP (Conference of Parties) o Conferenze sul clima, allo scopo di decarbonizzare l’economia globale cioè di ridurre in tutto il mondo le emissioni di CO2 prodotte dall’uomo. Questo perché molti scienziati (non tutti) addebitano alla CO2 antropica la responsabilità del progressivo riscaldamento della Terra. In realtà la CO2 prodotta dalle attività economiche umane rappresenta meno dell’1% di tutta la CO2 presente attorno al Globo.

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BIOMETANO ITALIANO PER I TRASPORTI E LA QUALITÀ DELL’ARIA

dott. Luciano Sabolla

Una direttiva europea sulle energie rinnovabili stabilisce che entro il 2020 almeno il 10% di tutta l’energia consumata nei trasporti provenga da fonti rinnovabili. Si è perciò da tempo sviluppata la ricerca europea di carburanti alternativi a quelli fossili, dei c.d. biocarburanti avanzati, nella speranza di procrastinare negli anni la produzione di veicoli trainati dai motori tradizionali, opportunamente modificati e adattati ai nuovi combustibili che si dimostrassero eco-compatibili ed economicamente sostenibili per la produzione su vasta scala.

Tutto questo indica il tentativo da parte della UE di trovare una propria via per salvare la propria egemonia tecnologica sui motori a combustione interna all’interno della rivoluzione automobilistica globale, che vede il continente asiatico ormai completamente sbilanciato verso l’alimentazione elettrica dell’autotrasporto.

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IL BIOSSIDO D’AZOTO NELL’ARIA DEL BACINO PADANO-VENETO

Autori

Questa è la prima immagine di mappatura europea del biossido di azoto (NO2) mai scattata da un satellite.
Si tratta del SENTINEL-5P lanciato dall’European Space Agency (ESA) il 13 ottobre 2017, operativo a 824 km di altezza, della serie Copernicus, che ha come obiettivo il monitoraggio diretto e dettagliato della qualità dell’aria che respiriamo in Europa.
Il suo carico più prezioso è lo spettrometro di imaging multi spettrale denominato Tropomi, capace di misurare con una risoluzione mai vista prima una vasta gamma di inquinanti atmosferici come il biossido di azoto, l’ozono, la formaldeide, il biossido di zolfo, il metano e il monossido di carbonio.
Il programma spaziale di Sentinel-5P durerà sette anni.

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ADROTERAPIA e RADIOTERAPIA CONVENZIONALE NELLA LOTTA CONTRO I TUMORI

dott. Luciano Sabolla

Il 64% dei pazienti affetti da tumore maligno vengono sottoposti alla radioterapia (RT) cioè ad un bombardamento con raggi X, fotoni ad elevata energia, mirato sulla focalità cancerosa, solitamente dopo la chirurgia e in modo integrato con la chemioterapia.

Però circa il 10% di tutti i tumori maligni sono radio-resistenti, insensibili ai raggi X. Tra questi figurano i sarcomi, neoplasie che insorgono dai tessuti molli (ad esempio dai muscoli o dal tessuto adiposo) o dallo scheletro. Altri tumori sono difficilmente trattabili con la RT per la loro sede anatomica.

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Qualità dell’aria a MILANO. Aggiornamento

dott. Luciano Sabolla

La mappa sopra esposta, tratta dal sito web dell’ARPA Lombardia, è relativa al 22/12/2017 (http://www.arpalombardia.it/sites/QAria/_layouts/15/QAria/IModelli.aspx) e traduce con diversi colori il nuovo indice sintetico della qualità dell’aria, recentemente introdotto dall’agenzia europea per l’ambiente, basato sulle misurazioni provenienti dalla rete di stazioni di monitoraggio fisse. L’indice esprime in un unico parametro la concentrazione di cinque sostanze volatili killer, che nuocciono direttamente alla salute: il particolato (PM2.5 e PM10), l’ozono troposferico (O3), il biossido di azoto (NO2) e il biossido di zolfo (SO2).

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MOBILITA’ SU DUE RUOTE NELLE STRADE TRAFFICATE E IN METROPOLITANA

dott. Luciano Sabolla

La congestione del traffico su gomma sovente costringe gli autoveicoli a fermarsi in coda, ma non blocca i mezzi di trasporto su due ruote, che in queste condizioni proseguono comunque la corsa. Questo vantaggio in termini di mobilità induce molti cittadini ad abbandonare l’auto ed a dotarsi di moto o motorino per girare in città, specialmente in periodi di scarse precipitazioni atmosferiche.

Un gruppo di ricercatori (Grana M. et al.) misurando a Roma tra il dicembre 2013 e il marzo 2014 le concentrazioni di PM10 nell’atmosfera respirata dai pendolari nelle tre principali modalità di spostamento (autovettura, motociclo, metropolitana) e, per le prime due modalità, attraverso il centro-città o lungo l’anello di tangenziali che circonda la Città, hanno illustrato i risultati del loro lavoro sulla rivista scientifica Environmental Pollution, pubblicando uno studio dal titolo Exposure to ultrafine particles in different transport modes in the city of Rome [228 (2017) 201e210].

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FRENA L’INFORMATIVA SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

dott. Luciano Sabolla

A inizio anno è entrata in vigore la legge 132/2016, che istituisce il sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), con lo scopo di formulare a livello nazionale ed applicare omogeneamente in tutte le Regioni i LEPTA ossia i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali.
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BATTUTA D’ARRESTO NELLA LOTTA AL GAS SERRA

Dott. Luciano Sabolla

Per limitare il sovvertimento climatico ed il riscaldamento del Pianeta la comunità internazionale ha deciso, nella COP 21 (21st Conference of the Parties) di Parigi, alla fine del 2015, di contenere l’incremento della temperatura media globale. Allo scopo i Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni antropiche in atmosfera dell’anidride carbonica (CO2), responsabile di oltre l’80% dell’effetto serra, degli ossidi d’azoto (NOx), del metano (CH4) e dei gas fluorinati.

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